Celebrazione del settantennale dall’istituzione dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

MONZA – Il 3 marzo 1951 con la legge n. 178, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 73 del 30 marzo 1951, nacque l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (cosiddetto O.M.R.I.), primo fra gli Ordini nazionali e destinato a «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari». Il più importante sistema premiale repubblicano fu istituito a quasi un lustro dalla modifica del tracciato costituzionale e fu reso definitivamente operativo dall’anno seguente l’emanazione della Legge 178.

Legge 3 marzo 1951, n. 178. Istituzione dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” e disciplina del conferimento e dell’uso delle onorificenze.

Legge 3 marzo 1951, n. 178. Istituzione dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” e disciplina del conferimento e dell’uso delle onorificenze.

Quest’ordine si rese necessario per ricompensare i cittadini italiani che si fossero resi benemeriti verso lo Stato, notando il vulnus il 14 maggio 1949 il Governo comunicò alla Presidenza del Senato della Repubblica un disegno di legge per la “Istituzione dell’Ordine cavalleresco ‘Al Merito della Repubblica Italiana’ e disciplina del conferimento e dell’uso delle onorificenze”. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Alcide De Gasperi, ricevette questo disegno di legge governativo che fu anche presentato al Ministro degli Affari Esteri, Carlo Sforza, al Ministro di Grazia e Giustizia, Giuseppe Grassi, e al Ministro del Tesoro, Giuseppe Pella.

Nella Iª Commissione venne discussa questa proposta il 23 dicembre 1949, che approvò la relazione predisposta dal Senatore Luciano Fantoni; il disegno fu successivamente inviato all’aula per la definitiva revisione, che iniziò dal 24 ottobre 1950. Il 17 novembre 1950 il Senato approvò il disegno di legge, per passare alla Camera dove venne definitivamente ratificato il 14 febbraio 1951 durante la seduta della Iª Commissione.

Interessante evidenziare quanto risposto dall’allora Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Giulio Andreotti, per conto del Governo a quei Parlamentari che animarono il dibattito circa l’appellativo di “Cavaliere”: «la questione fu già sollevata al Senato dai senatori Sacco e Terracini. Si diceva che era anacronistica la denominazione di “Cavaliere”, quando non si va più a cavallo. Ma anche qui vi è stato un mutamento di significato nel termine e, d’altra parte, non si può svisare la configurazione tradizionale di questi sistemi: si ridurrebbe l’efficienza psicologica, che ha una importanza notevole nella materia di cui trattiamo».

Questa Legge introdusse uno spirito premiale decisamente nuovo: tendeva a remunerare chiunque si fosse distinto per aumentare prestigio alla nostra Società, al di là del censo dell’insignito. Orbene, tal sistema onorifico intendeva premiare chiunque avesse contribuito in maniera disinteressata la crescita del nostro Stato; nacque così un ordine democratico, non più distinzione élitaria, bensì remunerazione dello Stato verso chiunque si sia reso benemerito.

La Repubblica Italiana disponeva di sistemi premiali, taluni statuali di derivazione monarchica: il cosiddetto “Ordine Militare di Savoia” divenne “Ordine Militare d’Italia” (istituito il 2 gennaio 1947 dall’allora Capo di Stato, Enrico De Nicola), successivamente “Ordine al Merito del Lavoro” (istituito il 27 marzo 1952, dall’allora Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi)- ; quelli repubblicani ex novo erano dunque quello “Stella della Solidarietà Italiana” istituito il 27 gennaio 1947 dal Presidente De Nicola e quello che, invece, diventerà per remunerare tutti i Cittadini Italiani sarà l’O.M.R.I.

Il Presidente della Repubblica è il Capo dell’Ordine, pertanto il Presidente emerito della Repubblica conclude la cerimonia di insediamento del nuovo Presidente con la consegna del collare di Cavaliere di Gran Croce Decorato Gran Cordone. La cosiddetta “trasmissio”, che evidenzia il passaggio del signum super vestem, che identifica il Capo dell’O.M.R.I.. Si noti che il Presidente della Repubblica Italiana può conferire l’onorificenza di propria iniziativa, che viene indicato come conferimento motu proprio ed oggi è indicato sul sito del “Quirinale”, sezione “onorificenze”, con la dicitura «Di iniziativa del Presidente della Repubblica», a differenza degli altri Insigniti che viene, invece, riportato «Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»; entrambe le diciture, peraltro, compaiono in alto sul diploma di nomina (per taluni della prima categoria è indicato “ex art. 2”).

Di norma, il conferimento delle onorificenze dell’Ordine ha luogo in due date importantissime per la Repubblica Italiana: il 2 giugno (festa della Repubblica) ed il 27 dicembre (promulgazione in G.U. della Costituzione Italiana).

Uno dei requisiti principali è che l’onorificenza non può essere concessa: alla memoria, ai Parlamentari (senatori e deputati) durante il loro mandato. Il 29 novembre 1952 Andrea Ferrara, Presidente emerito del Corte di Cassazione, fu il primo Cavaliere di Gran Croce.

L’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è costituito da ben sei classi: Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone (conferito eccezionalmente ai cavalieri di gran croce per premiare altissime benemerenze di persone eminenti, italiane e straniere; di norma è riservato ai capi di Stato), Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale e Cavaliere.

In occasione del 50° anniversario dell’Ordine, l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, diede un nuovo forte impulso all’O.M.R.I., sottolineandone il valore etico, riconoscendone come uno dei principi fondanti dello Stato e delle sue istituzioni, quale sistema premiale di merito. In data 30 marzo 2001 il Capo dell’Ordine pubblicò il D.P.R. n. 173 nel quale venivano riformate le preesistenti decorazioni, inserendo così l’attuale faleristica così descritta nella norma: «la croce patente ridondata caricata al centro da uno scudetto circolare d’oro, bordato d’azzurro, recante, nel recto, l’emblema della Repubblica italiana d’oro e, all’interno della bordatura, la scritta in lettere lapidarie maiuscole romane “al merito della Repubblica». I colori dell’Ordine sono rimasti i medesimi: il nastro è verde e rosso.

I settant’anni dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferenza del Chiarissimo Cavaliere Professore Alessio Varisco

I settant’anni dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferenza del Chiarissimo Cavaliere Professore Alessio Varisco

Occorre precisare che questa croce patente ridondata caricata al centro da uno scudetto circolare è un chiaro rimando all’antica foggia dell’Ordine della Corona d’Italia -onorificenza del neo Regno d’Italia-, proprio per significare questo loro essere state le primiginie onorificenze della Monarchia e della Repubblica sorte per remunerare gli italiani (sudditi del Regno, dapprima, e cittadini della Repubblica, poi).

Sotto la Presidenza di Giorgio Napolitano, anche per poter preservare il prestigio dell’O.M.R.I., sono stati contingentati il numero di Insigniti per classe; a tale prescrizione sono, però, sottratti i cosiddetti conferimenti “motu proprio”.

L’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia (U.N.C.I.) intende celebrare il 70° anniversario della promulgazione della legge quadro dell’Ordine ha organizzato una conferenza dal titolo “I settant’anni dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” mercoledì 3 marzo 2021 –causa pandemia realizzata sulle pagine social dell’associazione-. Hanno promosso il dibattito il Cav. Prof. Alessio Varisco, Delegato Nazionale e Presidente Provinciale dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia sezione di Monza e della Brianza –autore del volume “Gli Ordini Cavallereschi Italiani” edito dalle Edizioni Effigi-, con il Cav. Danilo Francesco Guerini Rocco, Delegato Nazionale e Presidente Provinciale dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia sezione di Varese e provincia, per rivendicare l’importanza degli Ordini della e riconosciuti dalla Repubblica Italiana.

Cav. Danilo Francesco Guerini Rocco partecipa alla conferenza “I settant’anni dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, mercoledì 3 marzo 2021

Cav. Danilo Francesco Guerini Rocco partecipa alla conferenza “I settant’anni dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, mercoledì 3 marzo 2021

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Direzione scientifica:
Dott.ssa Chiara Benedetta Rita Varisco
Prof.ssa Teodolinda Varisco

Preside:
Mº Prof. Alessio Varisco

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Titolo I Templari nell'Alta Lombardia
Autore Alessio Varisco
Pagine 384
Formato 16,5 x 24,0 cm
Legatura Brossura
ISBN 978-88-6433-802-6

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