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Il presente
sito vuole essere un luogo di discussione interdisciplinare che
consideri l’elemento religioso costituitosi fattore imprescindibile
attorno alla Terra Santa, luogo dell’identità di diversi gruppi
umani presenti in essa e delle tre Religioni Monoteiste che l’hanno
costituita la vera “Città Santa”, una sorta di Templum Domini, che
custodisce la consapevolezza delle tre esperienze religiose.
Domus
Templi risulta un laboratorio che
prende il largo dalle interiorizzazione dei membri di ciascuna comunità,
vuole esprimere anzitutto un’analisi delle strutture presenti nei
Loca Sancta negli ultimi duemila anni.
Attraverso la
conoscenza delle architetture si vuole considerare per far nascere
un’analisi che scateni la comunione contro le principali cause
scatenanti delle incomprensioni e dei conflitti che non costituiscono
fattore di crescita, superando il rischio della separazione.
L’obiettivo è
di costituire e fornire, attraverso la riflessione storico-artistica ed
antropologica, sia attraverso testimonianze che valorizzino il
contributo della dimensione ecumenica ed interreligiosa. Le strutture
gerosolimitane sono spesso dimenticate, pur avendo influenzato
persino il gotico, e rappresentano il modello anche in occidente di
riproduzioni mensurali della Terra Santa.
Attraverso lo
studio delle strutture degli Ordini Militari si vuole fare emergere un
fil-rouge che ha legato l’Ultramare (Oriente) con il Cismare (Europa); è
attraverso l’educazione alla pace e alla cittadinanza, la scoperta di
forme culturali e pedagogiche che certo si potrà trovare la
riconciliazione anche a Gerusalemme, ma è soprattutto attraverso la
piena consapevolezza dei tesori artistici che sono custoditi nella
Città delle tre Religioni che si può sviluppare una cultura
dell’intesa e del rispetto, interpretazione matura che si scatena dalle
tematiche sottese che hanno costituito la creazione di magnifici
monumenti.
Domus Templi
nasce anche per vincere schematismi e riduzionismi troppo spesso
determinatisi nel corso degli anni nella storia dell’arte sacra che non
ha saputo valutare gli elementi simbolici presenti nel manifesto della
gloria della Città Santa (Al-Quds per i musulmani).
La comprensione degli elementi simbolici
presenti nelle sinagoghe, chiese e moschee risulterà fondamentale per
comprendere ciò che è la Casa del Tempio, il Tempio di Dio partendo
dall’antropologia ebraica, passando per quella cristiana ed in quella
islamica.
Attraverso i manufatti architettonici -non mere pietre, bensì delle
vere Dimore di Dio- si può giungere alla piena consapevolezza che
il riferimento alle diverse identità religiose mediorientali e alle più
recenti elaborazioni del dialogo interreligioso.
Il medioevo non è una successione di secoli bui, bensì un
millennio di grande riflessione filosofica, teologica, tecnologica,
artistica ed architettonica, quasi volano per l’era della modernità. Le
esperienze di convivenza sociale nella Città delle religioni abramitiche
ci porta alla riflessione etico-religiosa dopo la Shoah, nella piena
convinzione che le diverse fedi posso solo loro essere le portatrici di
risorse di rappacificazione e di riconciliazione con quel Dio di
Abramo che ci guarda dall’alto.
L’architettura può significare la genuinità che ha dimensionato la
profonda vocazione della ricerca del Padre proprio in quella terra. Così
grazie al patrimonio di valori, all’apertura all’universale e
all’interpretazione, nonché alla comprensione della diversità, si
intende strumenti di lettura che possano contribuire a far emergere una
comunione estetica e migliorare un’ermeneutica artistica delle
tradizioni umanamente stratificatesi nel corso degli ultimi due
millenni.
Presidente progetto Domus Templi
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