La via del Beato Rainaldo da Concorezzo

Progetto “la via di San Rainaldo da Concorezzo”

Nel 2021 celebriamo non soltanto il “Sommo”, Dante Alighieri, ma anche l’Arcivescovo di Ravenna, brianzolo: entrambi morirono nel 1321, a breve distanza nelle stesse terre. Quest’anno è dunque l’anno di San Rainaldo da Concorezzo, giurista illuminato che assolse con formula piena i Templari non estorcendo confessioni a mezzo di tortura, ed intendiamo celebrare la nobile figura del presule ravennate, innamorato di San Francesco d’Assisi che ciascuna volta che si recava in visita ad limina Apostolorum desiderava visitare tutti i luoghi francescani: fu lui a consacrare la Cappella delle Stimmate nel Santuario de’ La Verna, per traversare quella via Teutonica chiamata anche “via francescana”.

Pertanto, abbiamo costituito un Comitato Scientifico (come Lions Club Carate Brianza Cavalieri, in intermeeting con il Leo Club Monza Adriano Olivetti e l’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia sezione di Monza e della Brianza) che consentirà di mappare i luoghi toccati dal Santo arcivescovo, figlio di insigni giuristi milanesi, che agli inizi del XIV secolo impiegò un procedimento penale che anticipò di mezzo millennio Cesare Beccaria –che scrisse “Dei delitti e delle pene” nel 1764-.

San Rainaldo da Concorezzo ricoprì importanti incarichi istituzionali: “Magister Iuris” a Lodi, Vescovo di Vicenza, Rettore della Romagna ed Arcivescovo di Ravenna. Questa sua attitudine alla diplomazia lo portò ad essere nominato in casi unici, a risolvere questioni diplomatiche assai delicate -in Francia e Scozia sul finire del Duecento-, per essere nominato nel primo decennio del secolo successivo dapprima vescovo di Vicenza e successivamente “Rettore della Romagna”. Tale incarico lo condusse con entusiasmo e tenacia, promuovendo numerosi sinodi diocesani e, in particolare, nel processo ai Cavalieri del Tempio non impiegò la tortura come mezzo di estorsione delle confessioni. Nel giugno dell’Anno Domini 1311 prosciolse con formula piena i Templari.

Ecco i luoghi della “VIA DI SAN RAINALDO DA CONCOREZZO”: Concorezzo, Milano, Lodi, Piacenza, Fiorenzuola d’Arda, Parma, Modena, Bologna, Verona, Vicenza, Argenta, Ravenna, Cesena, Borello, Mercato Saraceno, Sarsina, Valbiano, Montegranelli, Bagno di Romagna, Verghereto, La Verna, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Citerna, Città di Castello, Pietralunga, Gubbio, Valfabbrica, Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Poreta, Spoleto, Ceselli, Arrone, Terni, Stroncone, Greccio, Rieti, Belmonte in Sabina, Torricella in Sabina, Poggio San Lorenzo, Monteleone Sabino, Poggio Moiano, Frasso, Toffia, Fara in Sabina, Canneto di Fara in Sabina, Monterotondo, Monte Sacro, Roma.

Nel 2011 era stato realizzato il volume “La soluzione dei Templari” (Arcidosso, Edizioni Effigi) con il patrocinio del Comune di Concorezzo, che è stato il risultato di studi, indagini e ricerche in archivi diocesani. Un lungo percorso che ha portato a delineare chiaramente la figura di San Rainaldo da Concorezzo, arcivescovo di Ravenna: ottimo giurista, personalità di altissima levatura e, soprattutto, estremo difensore dei templari. Un’agiografia che descrive il “Santo” che è soprattutto ricordato per il clamoroso esito del processo da lui condotto nel 1311 in cui assolse pienamente i cavalieri imputati, rigettando come prova processuale le confessioni sotto tortura. Processo in cui, addirittura, condannò la tortura come strumento di indagine. Alla presentazione del libro (edito da “Effigi”) intervennero l’assessore alla Cultura, Identità e Tradizione, Mauro Capitanio, don Ercole Gerosa, socio fondatore dell’Archivio Storico di Concorezzo e Chiara Benedetta Rita Varisco, giurista e storica degli Ordini Militari; l’incontro moderato dallo scrittore e giornalista, Fabio Ghezzi. «Questa pubblicazione –commentava l’assessore alla Cultura, Identità e Tradizione, Mauro Capitanio (ora Sindaco di Concorezzo)– oltre a ricordare degnamente la figura di San Rainaldo, arricchisce il patrimonio di testimonianze storiche che stiamo lasciando alla comunità».

Nel settecentenario dalla sua scomparsa verrà attivato il Progetto San Rainaldo da Concorezzo (i cui attori sono: il Distretto LION 108 Ib1, Unione Nazionale dei Cavalieri d’Italia sezione di Monza e della Brianza, Leo Clubs Italia) per perpetuare la memoria di un insigne giurista, ma soprattutto per creare una rete di Amministrazioni e soprattutto di Attività Commerciali che esplichino l’eccellenza italiana: dalla Lombardia all’Emilia, dalla Romagna al Casentino toscano, dall’Umbria al Lazio.

Alcune studentesse e studenti degli Istituti Superiori di Stato della Brianza (del Liceo Linguistico “Martin Luther King” di Muggiò e Istituto “Olivetti” di Monza) hanno elaborato le schede, per la cartellonistica turistica (anche sugli aspetti della storia della enogastronomia dei luoghi trasversati da questa via); i discenti leggeranno le stesse rendendole (audiolibri per Librerie per non vedenti) fruibili a non vedenti, le diverse tappe saranno scaricabili da’ LA VIA DI SAN RAINALDO DA CONCOREZZO.

Inoltre, sarà possibile leggere dai cartelli, tramite “qr code”, tutte le schede che saranno pubblicate online sui siti delle Istituzioni promotrici: www.accademiadeicavalieri.it, www.laviadeicavalieri.it, www.lionsclubcaratebrianzacavalieri.it e www.uncimonzaebrianza.it (qui gli ipertesti delle diverse attività ed eventuali appuntamenti).

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Accademia di ricerca
"Domus Templi"

Direzione scientifica:
Dott.ssa Chiara Benedetta Rita Varisco
Prof.ssa Teodolinda Varisco

Preside:
Mº Prof. Alessio Varisco

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Titolo I Templari nell'Alta Lombardia
Autore Alessio Varisco
Pagine 384
Formato 16,5 x 24,0 cm
Legatura Brossura
ISBN 978-88-6433-802-6

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I Templari nell'Alta Lombardia