“Maria, regina dei Cavalieri Teutonici e del Sovrano Militare Ordine di Malta” a Monticchiello.

Nel magnifico borgo medievale di Monticchiello avrà luogo la presentazione “Maria, regina dei Cavalieri Teutonici e del Sovrano Militare Ordine di Malta” il giorno martedì 22 agosto 2017 alle ore 17.30 nella Sala Conferenze “Aldo Nisi”.

Moderatore la Dr.ssa CHIARA RITA BENEDETTA VARISCO, Giurista e Direttore “La via dei Cavalieri”, e interverranno il Chiarissimo Cavaliere Professore ALESSIO VARISCO, Autore del libro “La Madonna profuga. Devozionalità alla Madre di Dio del Monte Phileremo, patrona del Sovrano Militare Ordine di Malta, ed ARTURO VIGNAI, Presidente Onorario del Teatro Povero; a portare i saluti del Comune l’Avv. GIAMPIETRO COLOMBINI, Assessore Cultura di Pienza.

La presenza dei Cavalieri in Val d’Orcia è molto radicata, grazie soprattutto alla presenza della famiglia degli Ospitalieri –Giovanniti e Teutonici, di cui la “via Teutonica” è traversa verso l’antica Via Francigena classica e si riconnetteva proprio all’altezza di Radicofani- che avevano molti castelli. Il più importante è quello di “Monticlu” che venne donato dal Sommo Pontefice agli inizi del XIII secolo ai Cavalieri dell’Ordo Fratrum Sanctae Mariae Teutonicorum in Jerusalem per quanto fatto nei Loca Sancta a servizio della Santa Romana Chiesa.

Esistono anche hospitia dei “Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis” che alla soppressione ad opera di papa Clemente V furono trasferiti a titolo oneroso ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, di Cipro e di Rodi –i cosiddetti “Giovanniti”-, a cui si aggiunse anche l’antico castrum di Monticchiello che fu inglobato nella Commenda giovannita di Pian Porcino, in territorio pientino poco sotto il valico de’ La Foce.

Di quell’antico insediamento teutonico restano alcuni segni: una magnifica “M” al di sopra dell’accesso all’Ospedale Teutonico, del passaggio dei Cavalieri dal bianco mantello e dalla croce nera certamente i toponimi “piazza della Commenda” e il “Palazzo del Commendatore”: prima il cosiddetto “Komtur” dell’Ordo Teutonicorum e successivamente Commendatore della commenda dei Gerosolimitani. Ma soprattutto la dedicazione della chiesa priorale ai Santi Cristoforo -patrono dei pellegrini che stando alla Legenda Aurea se vedendo, il santo dipinto o scolpito, durante il tragitto, fossero morti sarebbero andati in paradiso (è il Santo che portò sulle sue spalle il Cristo)- e Leonardo -tanto venerato dagli Ordini Militari (si pensi ai Templari a Grosseto)-. All’interno del superbo monumento possiamo ammirare il bellissimo ciclo di affreschi da cui i Santi descritti ci dichiarano la loro datazione: alcuni pellegrini che partono verso i Loca Sancta, chiaro riferimento a quei Cavalieri Templari, Giovanniti e Teutonici che difendevano le rotte di pellegrini; inoltre una magnifica vestizione cavalleresca, diversi Santi venerati dai Cavalieri e soprattutto, di epoca successiva, San Giovanni Battista, il Precursore, chiaro riferimento alla presenza giovannita.

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"Domus Templi"

Direzione scientifica:
Dott.ssa Chiara Benedetta Rita Varisco
Prof.ssa Teodolinda Varisco

Preside:
Mº Prof. Alessio Varisco

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Titolo I Templari nell'Alta Lombardia
Autore Alessio Varisco
Pagine 384
Formato 16,5 x 24,0 cm
Legatura Brossura
ISBN 978-88-6433-802-6

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