prefazione dell’Editore al libro “Sangue Reale”

[…] D’incanto il cielo si aprì al chiaro di luna, protesa verso un mare di stelle, scrissi lettere d’amore, d’un amore perduto per una terra lontana e mi dava coraggio quel pensiero: presa da incantamento, al centro del labirinto dell’anima non potevo volgere lo sguardo e ignorare interrogativi pressanti, verità celate […].

In questo intenso taccuino… di Gerusalemme… si dipana un viaggio d’Occidente, nel tempo e nella cartografia, che, dopo aver sfiorato terre distanti, conduce infine ad un’abbazia prossima al mare dei Tirreni, che è solo uno dei nomi del Mediterraneo. Come una guida intima che scioglie i pensieri e accompagna chi legge alla scoperta di mondi immaginari ma prossimi: ossimoro che è il nascondiglio dei miti di un passato che non intende più svelarsi e parla solo attraverso simboli e leggende.

La letteratura sconfinata intorno al Graal, è la radice stessa di questa nostra civiltà che si contrappone a cicli precedenti, l’orso Artù che sostituisce il drago millenario trafitto da San Giorgio/Longino?, nel vortice dei tempi che si rincorrono alludendo a realtà parallele in cui passato presente e futuro convergono in un unico flusso emotivo.

Le pagine si accavallano una sull’altra secondo la dinamica dell’interrogarsi interiore, alla ricerca del segreto stesso della vita, che ci porta ora alle porte d’Oriente, all’agorà, al chiostro dei conventi, ai laboratory alchemici. Filosofi e condottieri ci guidano sulla via della saggezza che sarà nel manoscritto del Pellegrino che ancora dobbiamo sfogliare. Si percepisce il volto chiaro di Castriota, la polvere crociata al Santo Sepolcro come in un acquerello di Turner.

Kant che incrocia l’illusione di Maya, la psicoanalisi di Freud al cospetto degli archetipi junghiani, Afrodite e Cesare Beccaria, la magia di Montale; perchè la verità, ormai lo sappiamo, non sta solo nel fronte, ma anche nel rovescio, in quel labile equilibrio che consente alla natura di esprimersi con i suoi linguaggi dalla fotosintesi alla riproduzione.

Ma quale sarà il segreto del Graal? Se non celato nell’ultimo anfratto del corpo, nell’anima che è poi l’immagine immortale di ognuno, nell’amore malinconico che la lega alla vita.

Malinconia che per Aristotele è segno di grandezza e profondità, carattere saturnino del genio che sa percorrere ogni epoca e sa confrontarsi con i più complessi istituti giuridici che sono come le colonne che sorreggono un tempio, come le fondamenta tradite della società civile.

Ierofania d’Occidente, attratto però dalla scoperta di mondi nuovi, la racconta Hillman, traendo da Marsilio Ficino, Durer, fino all’Egitto della grande sfinge, alle scuole dei misteri eleusini.

A Ermete…

Il racconto… narra il nostro mondo, fino a dove può correre la fantasia insieme alla conoscenza, al mistero di Sapienza e Conoscenza la cui più alta espressione è l’amore per il tutto che è nel cuore di ogni essere umano e dell’umanità intera, così forte e fragile quanto il petalo di una rosa.

MARIO PAPALINI,

Editore

Chiara Benedetta Rita Varisco, "Sangue Reale", Edizioni Effigi, 2020.

Chiara Benedetta Rita Varisco, “Sangue Reale”, Edizioni Effigi, 2020.

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Dott.ssa Chiara Benedetta Rita Varisco
Prof.ssa Teodolinda Varisco

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Titolo I Templari nell'Alta Lombardia
Autore Alessio Varisco
Pagine 384
Formato 16,5 x 24,0 cm
Legatura Brossura
ISBN 978-88-6433-802-6

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